ULTIMO AGG. 18/12/2004 


 
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Per lettera:S

1  Safety

Cercar scampo nella fuga. Sicurezza, salvezza. Dispositivo di sicurezza.


2  Safety engineer

Responsabile della sicurezza sul lavoro.


3  Sala operativa

E’ l’area del centro operativo, organizzata in funzioni di supporto, da cui partono tutte le operazioni di intervento, soccorso e assistenza nel territorio colpito dall’evento secondo quanto deciso nell’Area Strategia.


4  Salvaguardia

L’insieme delle misure volte a tutelare l’incolumità della popolazione, la continuità del sistema produttivo e la conservazione dei beni culturali.


5  Salvataggio

Operazione di soccorso a persone, animali o cose, in occasione di incidenti, naufragi o disastri naturali.


6  Salvavita

Che può salvare dalla morte. Cani sottoposti a uno speciale addestramento per la ricerca di persone ancora vive tra le macerie di edifici crollati. Denominazione commerciale, che costituisce marchio registrato, di un dispositivo automatico di sicurezza applicato agli impianti elettrici; è in grado di interrompere istantaneamente l’erogazione di energia in caso di pericolo.


7  Saturo

Che ha raggiunto il punto di saturazione; in particolare di soluzione che ha raggiunto il massimo grado di concentrazione; di composto organico in cui gli atomi di carbonio sono uniti agli atomi con un solo legame; di vapore quando è in equilibrio con la fase liquida. Che contenere altro; che è eccessivamente pieno di qualche cosa. Impregnato, pieno, carico: terreno saturo d’acqua; stanza satura di fumo; aria satura di umidità. Atmosfera , ambiente saturo di elettricità.


8  Scala Mercalli

E’ una scala di misurazione dei danni causati da un terremoto, legata all'intensità ovverosia alla misurazione degli effetti sull'area, sulle persone, alle strutture ed all’ambiente colpiti da un evento tellurico.


9  Scala Richter

E’ una delle scale di misurazione della magnitudo ovverosia dell'intensità della sorgente sismica indipendente dalla presenza o meno di persone e strutture.


10  Scenario dell’evento atteso

E’ la valutazione preventiva del danno a persone e cose che si avrebbe al verificarsi dell’evento atteso.


11  Scuola sicura

E’ il primo progetto educativo e culturale sulla sicurezza finalizzato a difendersi dai rischi nella scuola, a casa e sul territorio nel quale si vive; coinvolge Uffici territoriali del Governo, Provveditorati agli studi, Comandi Provinciali dei VV.F., CRI, amministrazioni locali, organizzazioni di volontariato di P.C., e tende alla diffusione della cultura di protezione civile e della sicurezza nell’ambito delle istituzioni scolastiche. Nasce a seguito del D.M. 26/08/1992 riguardante le "norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica" e del D.lgs. n. 626/94. Obiettivi del progetto sono:
- Osservazione e conoscenza dell’ambiente scolastico;
- Conoscenza e rispetto delle regole;
- Acquisizione degli strumenti di prevenzione.


12  Self safety plan

E’ un piano di autoprotezione che tiene conto delle difficoltà di attivazione della macchina dei soccorsi coinvolgendo unità colpite dall’evento medesimo.


13  Servizi tecnici nazionali

Istituiti nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in apposito dipartimento, i servizi tecnici nazionali sono quattro: sismico, idrografico e mareografico, geologico, dighe. Il servizio sismico nazionale opera nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre gli altri sono stati trasferiti all’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici.


14  Servizio nazionale della protezione civile

Già istituito al fine di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente da danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.


15  Sicurezza

Prevenzione, eliminazione parziale o totale dei danni, pericoli, rischi; condizione di essere al sicuro: osservare le norme di sicurezza stradale; dare garanzie di sicurezza. Sicurezza pubblica: tutela dell’ordine pubblico e dei diritti dei cittadini.


16  Sifonamento

Complesso delle opere idrauliche poste in atto per incanalare l’acqua nel sottosuolo di una città. Infiltrazione d’acqua alla base di una costruzione o di un terrapieno, che può causare frane o smottamenti.


17  Sindaco

E’ autorità comunale di p.c.; al verificarsi dell’emergenza nell’ambito del territorio comunale assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e provvede agli interventi necessari, dandone immediata comunicazione al prefetto ed al presidente della giunta regionale. Chiede l’intervento di altre forze e strutture quando la calamità o l’evento non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del comune. In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, le ordinanze con tingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco quale rappresentante della comunità locale. In caso di emergenza che interessi il territorio di più comuni, ogni Sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti.


18  Sinistro

Termine genericamente usato per indicare un grave incidente.


19  Sistema di comando e controllo

E’ il sistema per esercitare la direzione unitaria dei servizi di emergenza a livello nazionale, provinciale e comunale e si caratterizza con i seguenti centri operativi: DI.COMA.C., C.C.S., C.O.M. e C.O.C..


20  Smottamento

Scivolamento verso il basso di terreni imbevuti d’acqua. Smossa, cedimento, frana: zona soggetta a smottamenti.


21  Soccorso

Consiste nell’attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza. E’ la terza attività di p.c..


22  Software

Insieme dei programmi e delle procedure che fanno funzionare un computer. Software di base è dato dai programmi fondamentali (sistema operativo e programmi di utilità) che consentono all’utente di utilizzare l’hardware del sistema. Software applicativo è dato dai programmi per il computer che servono ad automatizzare la gestione di uno specifico problema o settore.


23  Soglia

E’ il valore del/i parametro/i monitorato/i al raggiungimento del quale scatta un livello di allerta.


24  Sostanze pericolose

Sono le sostanze, le miscele ed i preparati pericolosi, che sono presenti sul territorio come materie prime, prodotti, sottoprodotti, residui o prodotti intermedi, ivi compresi quelli che possono ragionevolmente ritenersi generati in caso di incidente.


25  Squadre di soccorso

Unità comprendenti operatori sanitari che provvedono alla gestione delle vittime sul luogo dell’evento ed al loro trasporto fino al posto medico avanzato (P.M.A.).


26  Squadre sanitarie

Unità comprendenti personale sanitario e mezzi che operano all’interno del posto medico avanzato (P.M.A.) e seguono il paziente sino al suo ricovero in ospedale.


27  Stabilimento

Tutta l'area sottoposta al controllo di un gestore di impianto, nella quale sono presenti sostanze pericolose all'interno di uno o più impianti, comprese le infrastrutture o le attività comuni o connesse.


28  Stato di calamità

Prevede il ristoro dei danni causati da qualsiasi tipo di evento, alle attività produttive e commerciali.


29  Stato di emergenza

E’ deliberato dal Consiglio dei Ministri su proposta del suo Presidente o del Ministro per il coordinamento della p.c. al verificarsi di calamità naturali, catastrofi od altri eventi che per intensità ed estensione debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Allo stesso organo compete la revoca al venire meno dei presupposti citati. Tale stato prevede la nomina di un Commissario delegato con potere di ordinanza.


30  Straripamento

Riferito a fiumi, atto di traboccare oltre le rive o gli argini. Tracimazione, alluvione, inondazione.


31  Struttura comunale di protezione civile

E’ data da un ufficio di coordinamento capace di coinvolgere l’intero organico comunale o parte di esso, sia in attività poste in essere a scopo preventivo, sia in attività di soccorso; rientra nel potere di autorganizzazione dell’ente locale cui è riconosciuta una potestà statutaria ed una regolamentare verso i propri uffici in modo da rispondere alle esigenze della comunità, ivi comprese quelle di tutela da eventi calamitosi.


32  Strutture effimere

Edifici presso i quali di regola si svolgono attività ordinarie (scuole, palestre ecc.), mentre in emergenza diventano sede di centri operativi.


33  Strutture Operative del servizio nazionale della protezione civile

Svolgono, a richiesta del Dipartimento omologo, le attività previste dalla legge n. 225/92 nonché compiti di supporto e consulenza per tutte le amministrazioni componenti il S.N.P.C.. Costituiscono strutture operative:
a) il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (componente fondamentale);
b) le Forze armate;
c) le Forze di polizia;
d) il Corpo forestale dello Stato;
e) i Servizi tecnici nazionali;
f) i gruppi nazionali di ricerca scientifica di cui all’art. 17 della legge n.225/92 l’istituto nazionale di geofisica ed altre istituzioni di ricerca;
g) la Croce Rossa Italiana;
h) le strutture del Servizio sanitario nazionale;
i) le organizzazioni di volontariato;
j) il Corpo nazionale soccorso alpino – C.N.S.A. (C.A.I.).


34  Superamento dell’emergenza

Consiste nell’attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita. E’ la quarta attività di p.c..


35  Sussidiarietà

Il principio è stato introdotto dall’Atto unico europeo nell’ordinamento comunitario in riferimento all’ambiente, in seguito è divenuto principio generale con l’art. 3B del trattato di Maastricht. L’azione comunitaria viene dunque configurata come l’eccezione rispetto alla regola costituita dall’azione dei singoli Stati: l’azione comunitaria interviene però quando la singola azione non sia adeguatamente realizzabile a livello nazionale e sia effettivamente realizzabile in modo adeguato a livello comunitario.


 
 
 
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 © 1999 - 2004 Incomm

A cura del: Dott. Pompeo Camero