ULTIMO AGG. 18/12/2004 


 
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Per lettera:P

1  Pack

Insieme di grandi lastre di ghiaccio che si sono staccate dalla banchisa polare e che galleggiano sul mare.


2  Palificazione

Insieme dei pali, lignei o di altro materiale, che sostengono le fondamenta di un edificio o di altra costruzione. Palificata. Operazione consistente nella posa di pali. Insieme dei pali che sostengono linee telefoniche o elettriche sospese.


3  Paraffina

Miscela di idrocarburi saturi, costituente una sostanza bianca, grassa e solida, combustibile, presente nei petroli grezzi, negli oli di scisto e nel catrame di lignite bituminosa; viene utilizzata nella produzione di candele, fiammiferi e detersivi, in cosmetica, per l'apprettatura dei tessuti, per la preparazione di cere da scarpe. Prova del guanto di paraffina: mezzo di accertamento usato dalla polizia per rilevare eventuali tracce di polvere da sparo sulle mani degli indiziati. Olio di paraffina: miscela di idrocarburi liquida e oleosa, utilizzata come lubrificante, riscaldante e per la preparazione di unguenti e vaseline. Ogni idrocarburo saturo della serie del metano; deve il suo nome alla scarsa reattività ai comuni reagenti chimici.


4  Paravalanghe

Struttura di sostegno o galleria artificiale che serve a proteggere strade o ferrovie da valanghe o slavine.


5  Parte generale

E’ la raccolta di tutte le informazioni relative alla conoscenza del territorio e ai rischi che incombono su di esso, alle reti di monitoraggio presenti, alla elaborazione degli scenari.


6  Password

Serie di caratteri alfanumerici che costituisce la parola d'ordine, il codice di accesso ai programmi di un computer.


7  Pericolo

E’ la proprietà intrinseca di una sostanza detta pericolosa o della situazione fisica esistente in uno stabilimento atta a provocare danni alla salute umana od all'ambiente.


8  Pericolosità (H)

E’ data dalla imprevedibilità e dall’indomabilità da parte dell’uomo dell’evento calamitoso ipotizzato. E’ la probabilità che un fenomeno di una determinata intensità (I) si verifichi in un dato periodo di tempo ed in una data area.


9  Piani nazionali di emergenza

Sono predisposti dal Dipartimento nazionale di p.c. per far fronte ai rischi che per le modalità del loro verificarsi possono interessare il territorio nazionale, ovvero fasce territoriali di limitata estensione ed omogenee per categoria di rischio.


10  Pianificazione d’emergenza

L’attività di pianificazione consiste nell’elaborazione coordinata delle procedure operative d’intervento da attuarsi nel caso si verifichi l’evento atteso contemplato in un apposito scenario. I piani di emergenza devono recepire i programmi di previsione e prevenzione.


11  Pianificazione per livelli organizzativi

Pianificazione a livello personale: organizzazione di comportamenti improntati alla tutela personale;
Pianificazione a livello familiare: organizzazione di comportamenti improntati alla tutela del proprio nucleo familiare;
Pianificazione a livello di aggregati umani: organizzazione di comportamenti improntati alla cooperazione all’interno del gruppo;
Pianificazione a livello sociale: organizzazione di comportamenti improntati alla cooperazione tra i gruppi;
Pianificazione a livello globale: organizzazione di comportamenti improntati alla cooperazione tra diversi gruppi.


12  Piano comunale di protezione civile

E’ redatto a cura dei comuni allo scopo di gestire adeguatamente l’emergenza ipotizzata per il territorio considerato in relazione ai vari scenari; questi ultimi dovrebbero essere ricavati dai rischi considerati nell’ambito dei pertinenti programmi di previsione e prevenzione di livello provinciale c regionale.


13  Piano di bacino

E’ lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo, all’utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio.


14  Piano per fronteggiare l’emergenza sul territorio della provincia

E’ predisposto e curato dal Presidente della giunta provinciale per tutto il territorio della provincia di competenza, sulla base del programma provinciale di previsione e prevenzione.


15  Piano straordinario degli interventi di difesa civile

Per consentire una più adeguata organizzazione strumentale, finalizzata all'accrescimento della capacità operativa nel settore della difesa civile, il Ministero dell'interno è autorizzato a varare un piano straordinario di interventi per la manutenzione straordinaria degli edifici sede delle attività del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle strutture afferenti alla difesa civile.


16  Pick-up

Camioncino, perlopiù fuoristrada, con cassone scoperto, sponde laterali fisse e posteriore ribaltabile, per il trasporto leggero e rapido.


17  Piena

Aumento della portata di un corso d’acqua rispetto alla media annuale, dovuto alle piogge abbondanti o al discioglimento delle nevi e dei ghiacciai. Inondazione, alluvione.


18  Piezometrico

Relativo alla pressione in un punto generico di una massa fluida: carico, pozzo piezometrico, linea, pendenza, torre piezometrica. Altezza, colonna, quota piezometrica, altezza che una colonna liquida dovrebbe raggiungere per esercitare, in condizione di stasi, una pressione pari a quella esistente nel punto del fluido considerato.


19  Pluretano

Materia plastica ottenuta per poliaddizione di isocianati con alcoli polivalenti che, per la sua resistenza agli agenti esogeni e le sue buone qualità fisiche chimiche, viene usata nella fabbricazione di vernici, adesivi o rivestimenti protettivi. Poliuretano espanso: solido a struttura spugnosa, usato come isolante termico o acustico e per gli imballaggi; più comunemente è detto polistirolo espanso.


20  Plutonio

Elemento chimico transuranico (simbolo Pu), chimicamente molto affine all'uranio, prodotto nei reattori nucleari; particolarmente adatto come materiale fissile, viene usato nelle armi termonucleari e come combustibile per i reattori nucleari.


21  Poliammide

Polimero la cui molecola contiene gruppi ammidici, impiegato, per la sua elasticità, intaccabilità e resistenza, nella fabbricazione di fibre sintetiche speciali, come quelle usate per tute antincendio, giubbotti antiproiettile, elmetti. La più nota è il nylon.


22  Pollution

E’ un termine inglese che sta ad indicare l’inquinamento e/o la contaminazione.


23  Pompa

Apparecchiatura utilizzata per sollevare o trasferire fluidi.


24  Pompa centrifuga

Particolare tipo di pompa presente sui mezzi di soccorso che consente di erogare acqua aumentando notevolmente la pressione tra il punto di presa e il punto di utilizzo.


25  Portata

Quantità di liquido che attraversa una sezione nell’unità di tempo.


26  Poseidon

E’ un sistema finalizzato alla sorveglianza sismica sui terremoti e sui vulcani della Sicilia orientale ed alla ricerca dei relativi precursori. E’ uno strumento per misure, in tempo reale, dei fenomeni geologici di detta regione.


27  Posto comando soccorso sanitario

Struttura mobile che consente al direttore dei soccorsi sanitari di coordinare l’attività del dispositivo di intervento e di mantenere i contatti con la centrale operativa 118.


28  Posto Medico Avanzato (PMA)

Dispositivo funzionale di selezione e trattamento sanitario delle vittime, localizzato ai margini esterni dell’area di sicurezza o in una zona centrale rispetto al fronte dell’evento. Può essere sia una struttura (tende, containers), sia un’area funzionalmente deputata al compito di radunare le vittime, concentrare le risorse di primo trattamento ed organizzare l’evacuazione sanitaria dei feriti.


29  Preallarme

Si realizza attraverso l’attivazione di un ufficio competente in relazione al tipo di evento calamitoso, per fornire tutte le indicazioni e valutazioni di carattere tecnico, necessarie a seguire l’insorgere e l’evolversi del fenomeno che interessa la p.c..


30  Precauzione

Il principio è stato introdotto dal trattato di Maastricht e consiste nel dovere di ridurre le emissioni inquinanti alla fonte indipendentemente dall’accertamento della sussistenza di un effetto ambientale negativo e cioè anche in assenza di prove sufficienti a dimostrare l’esistenza di un nesso causale tra le emissioni e gli effetti negativi.


31  Prefetto

E’ autorità di livello provinciale in emergenze di p.c.; al verificarsi di eventi calamitosi rilevanti o gravi: informa il Dipartimento della protezione civile, il presidente della giunta regionale e la direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi del Ministero dell’interno; assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale, coordinandoli con gli interventi dei sindaci dei comuni interessati; adotta tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi; vigila sull’attuazione, da parte delle strutture provinciali di p.c., dei servizi urgenti, anche di natura tecnica. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, opera quale delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri.


32  Presidente del Consiglio dei Ministri

Nominato con decreto del Presidente della Repubblica è Capo del Governo ed ha poteri di direzione e vigilanza sui singoli Ministri; per il conseguimento delle finalità del S.N.P.C., promuove e coordina le attività delle amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche delle regioni, delle province, dei comuni, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale; per lo svolgimento di dette finalità si avvale del Dipartimento della p.c.. Al fine di consentire opportune verifiche della efficienza dei programmi e dei piani nazionali, dispone l’esecuzione di periodiche esercitazioni, promuove, d’intesa con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, studi sulla previsione e prevenzione delle calamità naturali e delle catastrofi ed impartisce indirizzi ed orientamenti per l’organizzazione e l’utilizzazione del volontariato. Nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri operano il Servizio sismico nazionale, la Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi ed il Comitato operativo della protezione civile. E’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Comitato paritetico Stato-regioni-enti locali, nel cui ambito la Conferenza unificata, istituita dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, designa i propri rappresentanti. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono emanate le norme per la composizione e il funzionamento del citato Comitato.


33  Pressione

Grandezza fisica normalmente individuata per stabilire il dislivello che può superare una certa quantità di acqua.


34  Prevalenza

Dislivello tra il pelo dell'acqua di aspirazione e quello di mandata.


35  Prevenzione

Consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la probabilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi calamitosi anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione. E’ la seconda attività di p.c..


36  Previsione

Consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi. E’ la prima attività di p.c..


37  Procedure operative

E’ l’insieme delle attivazioni-azioni, organizzate in sequenza logica e temporale, che si effettuano nella gestione di un’emergenza. Sono stabilite nella pianificazione e sono distinte per tipologia di rischio.


38  Progetto “Mercurio”

E’ una raccolta di dati conoscitivi di strutture e mezzi pubblici e privati, operata sul territorio dalle prefetture tramite i comuni e rimessa poi dalle stesse al superiore Ministero dell’interno che lo detiene e ne promuove periodicamente l’aggiornamento.


39  Programma provinciale di previsione e prevenzione

E’ redatto a cura delle amministrazioni provinciali partendo dalla ricognizione delle problematiche afferenti il territorio provinciale e prevedendo l’individuazione delle possibili soluzioni alle prefigurate calamità, con specifico riferimento ai tempi ed alle risorse disponibili; è posto dai prefetti a base del piano per fronteggiare l’emergenza su tutto il territorio della provincia.


40  Programma regionale di previsione e prevenzione

E’ redatto a cura delle regioni e rappresenta il punto di riferimento per la determinazione delle priorità e delle gradualità temporali in attuazione degli interventi di p.c., in funzione della pericolosità dell’evento calamitoso, della vulnerabilità del territorio, nonché delle disponibilità finanziarie.


41  Programmazione

L’attività di programmazione è afferente alla fase di previsione dell’evento, intesa come conoscenza tecnico scientifica dei rischi che insistono sul territorio, nonché alla fase della prevenzione intesa come attività destinata alla mitigazione dei rischi stessi. Il risultato dell’attività di programmazione sono i programmi di previsione e prevenzione che costituiscono il presupposto per la pianificazione d’emergenza.


42  Protezione civile

Politica dei pubblici poteri finalizzata alla tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente, dai danni o dal pericolo di danni, derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.


43  Provincia

Ente locale territoriale che rileva nella protezione civile quale componente del Servizio nazionale, partecipando all’organizzazione ed attuazione del medesimo ed assicurando lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta ed alla elaborazione dei dati interessanti la p.c.; predispone il programma provinciale di previsione e prevenzione ed il piano di emergenza. Sono attribuite alle province le funzioni relative:
1) all'attuazione, in ambito provinciale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali, con l'adozione dei connessi provvedimenti amministrativi;
2) alla predisposizione dei piani provinciali di emergenza sulla base degli indirizzi regionali;
3) alla vigilanza sulla predisposizione da parte delle strutture provinciali di protezione civile, dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di eventi calamitosi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge 24 febbraio 1992, n. 225.


44  Psicosi delle catastrofi

Panico, forte paura, di carattere collettivo, conseguente al manifestarsi di eventi calamitosi.


 
 
 
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A cura del: Dott. Pompeo Camero